martedì 19 novembre 2013

Voto online: perché la libertà è partecipazione

Il diritto di voto per tutti per la scelta del segretario di un partito è un privilegio di pochi movimenti politici e, da circa un decennio, il segno che contraddistingue in Europa il nostro Partito Democratico. 

Esso rappresenta per gli attivisti, i simpatizzanti e i cittadini comuni una possibilità unica per rendersi partecipi delle scelte non solo di uno schieramento politico, ma della Politica stessa di un intero Paese.
La nostra sfida, oggi più che mai, è cogliere la passione per la Politica che ancora vive nelle persone, sostenerla e alimentarne la crescitaLa libertà è partecipazione…anche oOccorre, pertanto, costruire percorsi che rendano più agile la partecipazione per non limitare l’entusiasmo che, nonostante tutto, ancora in molti manifestano.


Oggi dobbiamo registrare come il nostro partito abbia deciso di operare nel senso contrario. Quest'anno, a differenza delle precedenti occasioni, in previsione dell'8 dicembre, quando si eleggerà il nuovo segretario tra Civati, Cuperlo e Renzi, di fatto si è stabilito che esisteranno due fasce di cittadini: quelli privilegiati che potranno esprimersi, avendo a disposizione a due passi da casa una sede ed un circolo del PD, e poi gli altri, coloro che sono impossibilitati a muoversi a causa di handicap fisici oppure che, per motivi di lavoro o perché risiedono all'estero, non hanno un seggio dove poter votare. A questi ultimi, molti di noi elettori all'estero, verrà data solo l'opzione di assistere passivamente al cambiamento che sta attraversando il Paese, senza poter muovere neppur un dito per premere il tasto "enter" del proprio computer.


La sola giustificazione nel negarci questa possibilità è un motivo puramente economico, quasi a voler stabilire un prezzo a coloro che sono privati della possibilità di partecipare alle scelte democratiche del proprio Paese.  Tutto questo è inammissibile. Non è possibile liquidare una questione così importante con un presunto pretesto economico.
Questo punto di vista va capovolto! Il voto on line non è un “costo” bensì un “investimento”, non è un capriccio ma un intervento serio e indispensabile per evitare disparità, disuguaglianze e ingiustizie: per questo crediamo che le risorse possano e debbano essere trovate
Tra la gente c’è ancora voglia di Politica, d’impegnarsi e di sentirsi parte di un progetto che guardi al futuro, e il PD deve essere capace di cogliere questa passione, di organizzarla e di tradurla in azione.

Per questo abbiamo deciso di contestare questa decisione lanciando una petizione per chiedere al Segretario del PD, Guglielmo Epifani, di concedere, tramite il voto online, il diritto di partecipare a queste Primarie a tutti gli Italiani residenti all’estero.


La libertà, come diceva Gaber, è partecipazione. E questa non ha prezzo. Nemmeno quella online.

Giovanni Tinella
Segretario PD Ginevra



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