È nato il comitato in Svizzera per Civati. Qui potrete trovare tutte le informazioni sulle primarie per il nuovo segretario del PD, le nostre idee e le nostre convinzioni.
Nel frattempo, vi riportiamo la mozione europea per Civati, con i primi firmatari.
Sono tantissime le ragioni per sostenere Pippo Civati come Segretario del PD.
Qui vogliamo indicare 14 motivi sparsi che ci convincono in modo particolare in quanto Italiani all'Estero.
1. Perché dalle nostre parti nessuno riesce a capire come il nostro partito abbia affossato la candidatura di Romano Prodi a Presidente della Repubblica;
2. Perché dalle nostre parti nessuno riesce a capire perché stiamo al governo con il partito di Berlusconi;
3. Perché dalle nostre parti nessuno riesce a capire come un ministro dell'interno che ha consegnato una donna e una bambina a un dittatore, agendo su sua domanda o – peggio ancora! - senza essere a conoscenza dei fatti, possa rimanere al proprio posto;
4. Perché la nostra Costituzione è ancora più bella delle tante che ci tutelano ogni giorno in giro per il mondo;
5. Perché nei Paesi in cui viviamo e' un valore la credibilità dei governanti e non la stabilita' dei governi;
6. Perché il nostro girovagare ci insegna che uguaglianza è concorrenza leale, legalità è promozione del merito;
7. Perché invece di piangere sulla fuga dei cervelli, bisogna chiedersi come mai studenti e ricercatori stranieri non vanno a studiare in Italia;
8. Perché negli altri Paesi europei la sostenibilità ambientale, la lotta al cambiamento climatico e la svolta energetica sono ormai all'ordine del giorno, mentre i dirigenti del nostro partito sembrano essersene dimenticati;
9. Perché nella maggior parte dei Paesi in cui viviamo puoi sposarti con chi ti pare;
10. Perché in Italia come all’estero la forma di un partito è la sostanza del suo gestire l’aggregazione politica, la democrazia interna, il rapporto con un territorio;
11. Perché un partito deve stabilire, facendo partecipare i suoi iscritti e simpatizzanti, una linea netta e trasparente su ogni tema, senza desiderare inutilmente di accontentare tutti;
12. Perché siamo al tempo stesso italiani ed europei, e crediamo che l'Unione Europea debba tornare a promuovere concretamente i suoi valori fondanti di solidarietà sociale negli e tra gli Stati: guardare oltre l'austerity per tornare a coltivare un progetto di pace;
13. Perché in un Paese civile il benessere non si può misurare solo con il PIL. Dobbiamo creare le possibilità per una crescita che aumenti il lavoro insieme ai beni comuni, che riduca l'incredibilmente alto analfabetismo di ritorno e aumenti il consumo di cultura;
14. Perché l'articolo 1 della Costituzione ci ricorda che l’Italia va impostata sui lavoratori, e non sui proprietari: è "unbelievable", come ha scritto il Wall Street Journal, detassare gli immobili dei ricchi per aumentare ancora IVA e IRPEF.
"Unbelievable Italians". Incredibili, cioè privi di credibilità.
Ecco, noi vogliamo invece essere credibili. In Italia e nel mondo.
Perché le cose cambiano, cambiandole. Per questo sosteniamo Pippo Civati.
(I firmatari aderiscono a titolo puramente personale)
Andrea Biondi, Segretario PD Londra, Candidato Labour alle Elezioni Europee 2014
Manuela Bufalo, Insegnante, PD Friburgo
Andrea Burzacchini, Esperto Politiche Ambientali, Segretario PD Friburgo
Carmine Paolo De Salvo, Economista, Segretario PD Washington
Daniela Di Benedetto, Statistico, Segretaria PD Monaco
Benedetto Di Ruzza, Fisico, PD New York
Emanuele Dolce, Consulente, PD Parigi
Ilaria Maccagno, Libraia, Presidente PD Friburgo
Jessica Nazzari, Campaign officer, PD Londra
Alfiero Nicolini, Pensionato, Segretario PD Ginevra
Federico Pancaldi, Esperto in politiche del lavoro, PD Bruxelles
Massimiliano Picciani, Ingegnere R&D, Segretario PD Parigi
Maria Grazia Puglisi, Impiegata, Segreteria Circolo PD Lussemburgo
Luca Saini, Fisico, Presidente PD Parigi
Giovanni Tinella, Chief Risk Officer, Presidente PD Ginevra
Stefano Ungaro, PhD student, PD Parigi
Stefano Vaccaro, Fisico, segreteria PD Lussemburgo
Mario Vaudano, Ex magistrato, PD Parigi
Elisa Vecchione, Ricercatrice, PD Parigi
Qui vogliamo indicare 14 motivi sparsi che ci convincono in modo particolare in quanto Italiani all'Estero.
1. Perché dalle nostre parti nessuno riesce a capire come il nostro partito abbia affossato la candidatura di Romano Prodi a Presidente della Repubblica;
2. Perché dalle nostre parti nessuno riesce a capire perché stiamo al governo con il partito di Berlusconi;
3. Perché dalle nostre parti nessuno riesce a capire come un ministro dell'interno che ha consegnato una donna e una bambina a un dittatore, agendo su sua domanda o – peggio ancora! - senza essere a conoscenza dei fatti, possa rimanere al proprio posto;
4. Perché la nostra Costituzione è ancora più bella delle tante che ci tutelano ogni giorno in giro per il mondo;
5. Perché nei Paesi in cui viviamo e' un valore la credibilità dei governanti e non la stabilita' dei governi;
6. Perché il nostro girovagare ci insegna che uguaglianza è concorrenza leale, legalità è promozione del merito;
7. Perché invece di piangere sulla fuga dei cervelli, bisogna chiedersi come mai studenti e ricercatori stranieri non vanno a studiare in Italia;
8. Perché negli altri Paesi europei la sostenibilità ambientale, la lotta al cambiamento climatico e la svolta energetica sono ormai all'ordine del giorno, mentre i dirigenti del nostro partito sembrano essersene dimenticati;
9. Perché nella maggior parte dei Paesi in cui viviamo puoi sposarti con chi ti pare;
10. Perché in Italia come all’estero la forma di un partito è la sostanza del suo gestire l’aggregazione politica, la democrazia interna, il rapporto con un territorio;
11. Perché un partito deve stabilire, facendo partecipare i suoi iscritti e simpatizzanti, una linea netta e trasparente su ogni tema, senza desiderare inutilmente di accontentare tutti;
12. Perché siamo al tempo stesso italiani ed europei, e crediamo che l'Unione Europea debba tornare a promuovere concretamente i suoi valori fondanti di solidarietà sociale negli e tra gli Stati: guardare oltre l'austerity per tornare a coltivare un progetto di pace;
13. Perché in un Paese civile il benessere non si può misurare solo con il PIL. Dobbiamo creare le possibilità per una crescita che aumenti il lavoro insieme ai beni comuni, che riduca l'incredibilmente alto analfabetismo di ritorno e aumenti il consumo di cultura;
14. Perché l'articolo 1 della Costituzione ci ricorda che l’Italia va impostata sui lavoratori, e non sui proprietari: è "unbelievable", come ha scritto il Wall Street Journal, detassare gli immobili dei ricchi per aumentare ancora IVA e IRPEF.
"Unbelievable Italians". Incredibili, cioè privi di credibilità.
Ecco, noi vogliamo invece essere credibili. In Italia e nel mondo.
Perché le cose cambiano, cambiandole. Per questo sosteniamo Pippo Civati.
(I firmatari aderiscono a titolo puramente personale)
Andrea Biondi, Segretario PD Londra, Candidato Labour alle Elezioni Europee 2014
Manuela Bufalo, Insegnante, PD Friburgo
Andrea Burzacchini, Esperto Politiche Ambientali, Segretario PD Friburgo
Carmine Paolo De Salvo, Economista, Segretario PD Washington
Daniela Di Benedetto, Statistico, Segretaria PD Monaco
Benedetto Di Ruzza, Fisico, PD New York
Emanuele Dolce, Consulente, PD Parigi
Ilaria Maccagno, Libraia, Presidente PD Friburgo
Jessica Nazzari, Campaign officer, PD Londra
Alfiero Nicolini, Pensionato, Segretario PD Ginevra
Federico Pancaldi, Esperto in politiche del lavoro, PD Bruxelles
Massimiliano Picciani, Ingegnere R&D, Segretario PD Parigi
Maria Grazia Puglisi, Impiegata, Segreteria Circolo PD Lussemburgo
Luca Saini, Fisico, Presidente PD Parigi
Giovanni Tinella, Chief Risk Officer, Presidente PD Ginevra
Stefano Ungaro, PhD student, PD Parigi
Stefano Vaccaro, Fisico, segreteria PD Lussemburgo
Mario Vaudano, Ex magistrato, PD Parigi
Elisa Vecchione, Ricercatrice, PD Parigi